domenica 14 aprile 2013

Sol e Notte e Daniele.









Daniele. Nato oggi , una manciata di decenni fa, in quel di Livorno.
Livorno, quella del mare e degli scogli. Gran città. Chiar Oscura.
Un po' Lord un pò Jim.
 Amico mio caro. Amico di scontri e riscontri. 
Passione viscerale per tutto ciò che è arte. Cinema.Teatro.Fotografia. Vittorio Gassman che è tutte e tre le cose e Cate Docca. E poi i suoi amici.
 Lo odi o lo ami. Ma intanto lui non c'è, è in viaggio.
 Nipote d'arte. Da qualche generazione. Ma lui non vi starà a raccontare di chi, perchè è lunga la storia, e nemmeno io.
Ama ciò che gli pare vero, vivo, anche crudo.
 Ascolta molta musica. Vinicio Capossela in primis. E' un menestrello, anche un teatrante, ma dovrebbe fare cinema. Non si prende gioco di te, prima di tutto ride di sè.
Quelle che seguono sono parole di Michelangelo Buonarroti. Fra le tante che ama è una delle sue citazioni preferite.






"Ogni van chiuso, ogni coperto loco,
quantunche ogni materia circumscrive,
serba la notte, quando il giorno vive,
contro al solar suo luminoso gioco.







E s’ella è vinta pur da fiamma o foco,
da lei dal sol son discacciate e prive
con più vil cosa ancor sue specie dive,
tal c’ogni verme assai ne rompe o poco.













Quel che resta scoperto al sol, che ferve per mille vari semi e mille piante,
il fier bifolco con l’aratro assale;
ma l’ombra sol a piantar l’uomo serve.
Dunche, le notti più ch’e’ dì son sante,
quanto l’uom più d’ogni altro frutto vale.






 Non posso altra figura immaginarmi
o di nud’ombra o di terrestre spoglia,
col più alto pensier, tal che mie voglia
contra la tuo beltà di quella s’armi.







 Ché da te mosso, tanto scender parmi,
c’Amor d’ogni valor mi priva e spoglia,
ond’a pensar di minuir mie doglia,
duplicando, la morte viene a darmi.








 Però non val che più sproni mie fuga,
doppiando ’l corso alla beltà nemica,
ché ’l men dal più veloce non si scosta.







 Amor con le sue man gli occhi m’asciuga,
promettendomi cara ogni fatica;
ché vile esser non può chi tanto costa. "
                                                              (Michelangelo Buonarroti)


Tanti auguri Daniele, caro, amico mio. Buon viaggio.













































venerdì 12 aprile 2013

Candy











La glassa all'acqua è un composto lucido dal colore soft, realizzato con zucchero a velo sciolto in acqua calda.
E' una delle preparazioni più utilizzate in pasticceria per decorare i dolci e viene usata soprattutto per ricoprire biscotti, piccoli dolcetti (tipo cupcake) e torte.
Può essere utilizzata al naturale (bianca), oppure multicolor, aggiungendo coloranti alimentari.
Questa primavera in ritardo mette voglia di abbandonare lana e tessuti ispidi e rivestirsi di glassa colorata.
In un gioco di abbinamenti teneri di blocchi di pantoni definiti, dove c'è un dominante che genera un contrasto fresco o una scala di variazioni minime sulla stessa nota di colore .








E' un accento infantile. Come negli acquarelli, il colore si fa aereo, perde pesantezza, abbandona per scelta il suo peso specifico.








Gli apripista sono i toni neutri, pastellati e glassati dal sapore cinquanta/sessanta. Quell' aura soft e candita un po' esasperata che va da tutta la gamma del cipria allo champagne rosè, per poi prendere quota con pantoni di colore più decisi e fruttati. Con l'aggiunta del verde menta, il verde mela, il verde prato. Il verde insomma.











La psichedelia è un divertimento che si aggiunge, se si ha l'umore giusto. Mescolato con follia a colori e stampe optical senza ritegno.




La tentazione fluo ritorna ma è più dolce, tenera, infantile. Fa da terreno a scritte, frasi, dichiarazioni. Si trova bene su t-shirts e  felpe. Su qualcosa di morbido e soffice, insomma. Qualcosa che protegge.


Le combinazioni sono infinite. E' giusto che ognuno abbia le sue predilette.
Fra le tante, le mie sono ( anche ) :
Viola ( nella tonaltà più calda della violetta e quella più intensa dell'indaco)  +
Verde ( con temperamento, nella tonalità dell'erba, foresta, menta fredda e Lime) +
Rosa ( nei toni accesi e teneri del chewing-gum, sorbetto, fluo e peau d'ange) =
Tenerezza riflessiva e divertita.
Due parole sul colore Rosa con cui ho fatto pace solo da qualche anno.
   Il Rosa è il colore dell'ottimismo, anticrisi per diritto cromatico, questa tonalità viene utilizzata da sempre per distinguere tutto ciò che appartiene al mondo femminile. Da piccole è stata negli anni passati quasi una costrizione, indossarlo. Crescendo, se diventa una scelta , agisce in maniera spiccata sul sistema nervoso rilassandolo e migliorando la vista.





Le microincursioni sporadiche di altri colori funzionano, ma non devono squilibrare il quadro, per come l'avete pensato e sentito.
La regola dei tre colori funziona sempre. Che sia una scala su nuances diverse dello stesso o una partita di contrasti, basta cercare l'equilibrio e se anche di fretta, guardandovi allo specchio vi sorridete, allora vuol dire che l'energia c'è, tutto a posto.




Certi dettagli come ad esempio una fascia fra i capelli ottenuta con una bandana con fantasia etnica nera e una cintura sottile dello stesso colore che segna , ma non stringe, sdrammatizzano l'effetto totalitario della scelta di un unico colore.





 Colore-non colore per eccellenza il fondo bianco è come una tela. Poco importa se il tessuto è un piquè con motivi in rilievo distribuiti su tutta la trama dell'abito o se il disegno si isola cercandosi un centro o uno spazio proprio ed esclusivo.


























Il cavallo fuggito dalla giostra è sicuramente un elemento forte. Ma è talmente kitch e fuori luogo poggiato sulla blusa di tessuto grezzo di cotone che diventa un fregio magico e incantato. Nel posto giusto.







Il bianco è sempre e comunque sicuramente un trait d'union gentile fra anime di colori distanti, come ad esempio il rosa e l'azzurro.
Il Bianco coadiuva, rende possibile l'incontro dove c'è una distanza, se ne cura perchè avvenga.






Ecco che il quadro rosa lavorato si accosta al tricot blu intenso e al profilo rigido  trapezio di una borsa di panna montata.

" liberate i vostri figli e le vostre figlie/ la siepe è alta/ ma nel buco c'è acqua/ puoi averne un pò quando te la offrono/ niente di sacro, ma è una vita. ..."







" è un uragano sin dal principio/ e pensa di essere fatta di zucchero. ..."

Fiori ologrammati sulla giacchina corta di seta sull'abito gessato bianco e rosa pink. La montatura anni '60 degli occhiali , la borsa profilata in tessuto e pelle, idem. La chiave è un ciclamino fresco abbinato ad un caramello che compare a tratti, tutto in armonioso accordo cromatico e grafico.







Torna la regola del tre con una variante minima. Bianco, ciclamino, caramello e l'incursione sfumatae sporadica del verde nella stampa ad ologramma.







Con la giusta dose di ironia e sfrontatezza quanto basta,  un gilet di morbida nappa color panna stempera l'impatto dei pantaloni classici a sigaretta di trama mista seta/cotone e rivela tutto il suo eclettismo. La particolare solenne verticalità data dalla successione di bottoni si ammorbidisce con il pas de deux fra la t-shirt  e gli infradito precoci nella stessa tonalità cioccolato.







Azzurro e giallo scuolabus. Giallo taxi newyorkese. Un tubino in fresco di lana, mocassini con piccolo tacco e nappine, foulard di seta  con motivi optical nella stessa tonalità di giallo e la buona calda presenza del marrone terra di Siena.









Poi la tenerezza. Il cipria leggermente aranciato. Nella consistenza commovente dello Chiffon, che sembra invitarci a movimenti più lenti, eleganti.







E' di nuovo primavera. Questa primavera. Un nuovo inizio.
Siamo ancora invischiati nel recinto delle tinte pastose e scure dell'inverno.
Ma tutti i colori adesso declinano naturalmente nei toni neutri. Si diluiscono e si accendono in un altalena divertente di abbinamenti fruttati ma ancora teneri.
 La sobrietà non è triste. E' allegra, è pulita , è un'esigenza del corpo, del cuore e della mente.




















































giovedì 7 marzo 2013

From Moscow with Leila !









Undici Domande a Leila.  
Chi è Leila ? Da dove viene ?
Un po' di pazienza. E' nata e vive e lavora a Mosca. 
Qualche mese fa si trovava in vacanza in Italia. 
Per l'esattezza ci siamo ritrovate a chiaccherare fra un cambio d'abito e l' altro. Parlando del più e del meno. E da allora siamo rimaste in contatto.
Leila Mitzuko è un'incantevole creatura aerea. Sorridente. Molto gentile. Estremamente solare.
Sa esattamente cosa le piace indossare e si diverte a farlo, sperimentando look retro e make up particolari che mettono in risalto il suo lato Lolita. Sempre per gioco.
 Senza prendersi troppo sul serio.







1. Sei nata e vivi a Mosca... i primi 5 aggettivi che ti vengono in mente per descriverla.
- Patetica, affollata, invincibile, antiquata, libera !
2. Un tipico giorno nella tua città.
-7:00 sveglia, colazione, 9:30-18:30 sul lavoro, poi la cena con gli amici che lavorano vicino. 19:00-22:00 - club sportivo o una riunione con gli amici. 22:00 -( .......... artigianato o blogging)) 








3.Che lavoro fai ?
 Sono una brand-manager di Valentino Garavani, Oscar de la Renta, Akris, Carolina Herrera e Herve L.Leroux a Mosca. Trascorro il mio tempo immersa totalmente nel mondo della moda. Praticamente, passo cinque giorni a settimana a far sì che le persone si sentano più belle.









4.Quali sono le tue passioni?
- Tante, troppe. Ne scelgo qualcuna a caso, velocemente...borse, baby-doll, abiti anni '50-'60, giapponese Fashion Street, nail art, punto croce e cucito in genere, sperimentare nuove acconciature dal parrucchiere e sì,anche cibo e sigarette !









(In questa foto Leila è la ragazza  centrale sulla fila più alta, durante un servizio fotografico)
5.Mitsuko che cosa significa ...? 
- E' il mio nickname! E  nella lingua giapponese è un po'il corrispondente di Elena o Leila. Vuol dire - figlio della luce, ma ad essere sincera l'ho scelto prima di conoscere un significato, mi piaceva semplicemente molto il suono di questo nome.







(Leila, sempre durante un servizio fotografico è la terza da sinistra )
 6.Cos'è la moda ? Una forma di espessione, è un gioco, è arte ... è ....?
 E' innanzitutto libertà, stile di vita, magia, ricerca, uno dei modi per trovare nuova ispirazione per la vita e un'amica che ti accompagna per tutta la tua esistenza.





 























(Leila in camerino con il resto dello staff è in alto a sinistra nella prima foto, nella seconda un'amica e collega sfoggia l'abitino scelto per il servizio fotografico)

7.Ti vengo a trovare a sorpresa e devo ripartire il giorno dopo ... dove mi stai portando?
- Ti porterò al mercato delle pulci, anche per il "giardino Farmaceutico" e TSaritsyno Palace.





8 Cosa non sa un turista ?
-Non sa che abbiamo una metropolitana favolosa - è economica, veloce e architettonicamente splendida . Sembra di entrare in un museo o una Galleria d'arte ! Non ci piace sorridere in strada, ma è solo un'abitudine, e che abbiamo tutto per tutti nel nostro paese.






9.Clichés che odi ...  abitudini che adori?
- Non mi piace che la maggior parte della gente pensa che il fumo non è per le donne. Non è forse politicamente corretto sostenerlo, ma mi piace questa cattiva abitudine forse dovuta al fascino che mi hanno sempre ispirato le donne che mi piacciono e vedo fumare nella vita e nel cinema. Non mi piace che la gente spesso pensi sempre che hai problemi nella vita o sei pazzo o infantile o hai un cattivo gusto se ti vesti in un altro modo rispetto alla maggiorparte delle persone.Il proprio modo di vestire è un'espressione come tante della propria personalità, che è e resta, sempre unica. Adoro reggicalze e collants, detesto che la gente pensi che sia un atteggiamento di istigazione erotica indossarle normalmente, per la strada, nella vita di tutti i giorni.


 


( Leila indossa un abito della collezione Elie Saab)

10.Il tuo colore preferito.
 Baby rosa, fucsia, azzurro, menta, viola scuro, rosso, bianco - ma no,non posso scegliere!!!!! Perchè perché mi piacciono per lo più tutti i colori ad eccezione di marrone, grigio e verde.







11. Dove vivi ?
- Ora vivo a Mosca e mi piace il contrasto e la vita frenetica ( per ora), ma vorrei un giorno trasferirmi nel  Sud della Francia o in Italia, entro i prossimi 5 anni - questi paesi mi aiutano a trovare la pace, l'ispirazione, appagano molti miei interessi e il mio senso di  avventura e poi trovo una corrispondenza con molte persone riguardo al mio personale modo di vivere e amare la moda . :)






( qualcuno le ha fatto notare la mancanza dell'accento sulla e, ma a lei piace così com'è, ed anzi la diverte)





Grazie Leila, a presto.
Grazie a te . A prestissimo!!










































Now I'm living in Moscow and I like contrast and busy life for now) but really want move to the South France or Italy in next 5 year - this countries helps me find peace, inspiration, interest and adventures and lots of fashionistas and exotic persons)






11. Dove vivete la vostra vita?Ora vivo a Mosca e mi piace il contrasto e la vita frenetica per ora), ma vuole veramente passare al Sud Francia o in Italia in prossimi 5 anni - questi paesi mi aiuta a trovare la pace, l'ispirazione, l'interesse e le avventure e un sacco di fashionistas ed esotici persone)

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mercoledì 6 marzo 2013

Dolls









Quando ero piccola ritagliavo dalle riviste di mia madre gli abiti che mi piacevano e li sovrapponevo  ai contorni stilizzati della figura di una ragazza, divertendomi a creare mises che potevo togliere e sostituire. Quando riuscivo a creare un look che mi piacesse abbastanza da volervo rivedere, usavo la colla e fissavo la mia creazione.







Adoro il collage. Mi aiuta a capire la realtà, nella forma che preferisco.
Ora sono circondata da manichini, ma è ancora  divertente. perchè il gioco è diventato tridimensionale.



























Questa è una carellata di abiti indossati dalle mie bambole senza volto. Teatro silenzioso e frusciante.
 Libero.