lunedì 2 giugno 2014

La Rappresentante di lista








    

Sono davvero contenta di parlare di loro. Particolarmente orgogliosa di averli conosciuti qualche anno fa quando ancora si nutrivano soprattutto di teatro e palcoscenico e la dimensione musicale stava prendendo forma come una direzione naturale. 
Quando ci si trova davanti ad un bivio che si fa ? Si può avere paura e rimanere e fermi oppure prendere la rincorsa e percorrerlo a perdifiato. E' sempre emozionante avere a che fare con degli artisti, nel mio lavoro. E' un incontro che lascia delle impronte indelebili ed è quello che chiedo, quello di cui ho bisogno.
Qualche giorno fa sono tornati  trovarmi, l'abito di Veronica del video "Non sostare (senza te )" con quel gioco di rose a contrasto, rovi di rose rosse che profumano, pungono e si donano e la giacca di velluto liscio di Dario sono della tonalità del cuore che hanno messo nell'intraprendere questa avventura , e sono usciti dalle mie stanze, dopo la ricerca attenta e giocosa di chi sa cosa sta facendo e perchè .
 Questa è stata la volta del blu petrolio. Il colore del pensiero denso, di mente e cuore che si mescolano. 



                                                                 


Un accenno biografico con un'autopresentazione, come si conviene ad una Rappresentante di lista ...
Capitolo I - I Primi concerti : avevamo scritto tre canzoni. Quasi per gioco, in riva al mare o in camera da letto, tra la cucina e il bagno più che altro. Con questo piccolo bagaglio estivo cercavamo un posto ragionevole per farle sentire a qualcuno. Solo un luogo era utile per acustica e comodità : la nostra macchina.

Cap. II- Virale, come il raffreddore : Igor ci propone di girare dei video e pubblicarli. Li giriamo sempre un'ora prima di prendere l'aereo. Non per scelta.






Cap. III- W ! : menzione speciale ad Arezzo Wave. Suonare all'Arteria, alla Lomax e vedere sconosciuti/e che cantano le tue canzoni. Al Fuck;s di Berlino nessuno le capisce, ma tutti sorridono. Suonare su una collina al tramonto, in una chiesa sconsacrata in mezzo al bosco.

Cap. IV- Propositi per il 2014 : studiare, definire le canzoni imbastite tra pizzini e file doc. , attuare il proverbio "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" ( in senso metaforico). Pubblicare il primo disco, suonare in un immenso sferisterio.







Ma chi siete voi... che vi è venuto in mente ? Cosa ci fate qui, con quest'aria di chi ha davvero qualcosa da dire, fare, baciare, scrivere una lettera e fare testamento ? :)
" La Rappresentante di lista è una band musicale italiana, nata nel 2011 dall'incontro artistico ( e non solo ... ) tra Veronica Lucchesi ( voce, melodica, glockenspiel e percussioni) e Dario Mangiaracina (guitalele, chitarra, fisarmonica e voce). Lui palermitano, lei toscana, entrambi attori teatrali, iniziano il loro sodalizio musicale nel giugno 2011 scrivendo a quattro mani testi e melodie. Il progetto musicale che (r)accoglie le prime canzoni è (Per la ) Via di Casa.









Questa idea scaturisce da una ricerca : se spesso amante, se mai una madre, quando figlia, qualora sorella, sempre una figura femminile percorre la propria via verso casa o lontano da casa per trovare un posto o qualcuno da considerare casa, accompagnata da amore nelle sue forme disordinate e bislacche, diverse tra loro, tutte hanno un sapore inconfondibile di spesa, di lenzuola, di pelle, di intimità. Metafore metropolitane associano gli uomini insoddisfacenti e inadeguati delle canzoni a delusioni politiche, a crisi economiche, come fosse quello stesso amore espressione del più contemporaneo disagio sociale.












La Rappresentante di lista è un distributore di storie, narrate come immagini, suggerite in 

melodie. Il duo mette a supporto di questo progetto il proprio sostrato teatrale, senza con ciò 

invadere la sostnza musicale, contaminandola, anzi, con esperienze visive e simboliche. Le 

grandi influenze del cantautorato italiano e delle donne del jazz americano degli anni '40 e '60 

sono rielaborate in musica nuova, fatta da melodie chiare, di vaga eco popolare.















La Rappresentante di lista collabora con "Banda delle Ciance" che colora le sonorità della band con le tinte forti degli ottoni ed i ritmi di una banda di strada.

E' possibile ascoltarli su Youtube, nei concerti in tutta Italia, negli appartamenti (Who ist das Haus ?), in macchina (Car concert)












Cos'è il Car Concert ?Uno dei più grandi desideri reconditi di un musicista è quello di sorprendere l'autista della macchina vicina mentre canta a squarciagola le proprie canzoni in mezzo al traffico. Grazie al Car Concert la Rappresentante di Lista esaudisce questo sogno sostituendosi all'autoradio di una piccola 500. Lo spettatore, stando bene attento a scegliere il proprio passeggero entra in macchina con la propria personalissima scaletta, regola il sedile e - come nell'intimità della propria automobile- si gode il concerto.








... Vi lascio con il video del pezzo che dà nome all'eclettico duo e un appuntamento importante, per chi si troverà da quelle incantevoli parti o vorrà raggiungerli la Rappresentante di Lista parteciperà questa prima settimana di giugno al Sicilia Queer Filmfest !!!  http://www.siciliaqueerfilmfest.it/festival/it/









lunedì 12 maggio 2014

Don't You (Forget About Me)

 











Hey, hey, hey ,hey

Oooh...



Won't you come see about me ?

I'll be alone, dancing you know it baby


Tell me your troubles and doubts

Giving me everything inside and out
Love's strange so real in the dark
Think of the tender things that we were working on















Slow change may pull us apart

When the light gets into your heart, baby



Don't You Forget About Me

Don't Don't Don't Don't
Don't You Forget About Me



Yeah

Hey, hey, hey, hey
Oooh...












Don't you try pretend
It's my feeling we'll in the end
I won't harm you or touch your defenses
Vanity and security



Don't you forget about me


I'll be alone, dancing you know it baby
Going to take you apart



I'll put us back together at heart, baby













Don't You Forget About Me

Don't Don't Don't Don't

Don't You Forget About Me


As you walk on by

Will you call my name?
As you walk on by
Will you call my name?
When you walk away



Or will you walk away?

Will you walk on by?
Come on - call my name
Will you all my name?



I say

La la la...










Special thanks to Emanuele Simonetti and ...








domenica 11 maggio 2014

The Vintage Rules !!!















Il decalogo dell'acquisto Vintage :


1. Quando decidi di comprare all'interno di un negozio Vintage, ricorda sempre che è praticamente IMPOSSIBILE consultare tutta la merce in meno di 15 minuti. In quel quarto d'ora la miriade di colori e di capi unici non faranno altro che confondere le tue personalissime Fashion idee. 















2. Vintage non è sempre solo sinonimo di Usato, ma : considerando che stiamo parlando di articoli con più di venti anni di vita ... è praticamente ovvio che molti pezzi siano stati indossati da precedenti vite, ma tieni presente questo : non troverai MAI merce infestata da topi ed insetti, tutto è sempre accuratamente lavato, sterilizzato e profumato.














3. Il Vintage va quasi sempre provato ( a meno che non si tratti di accessori o maglioni oversize ) : considera che spesso sono capi di fattura sartoriale, indossarlo prima di acquistarlo è cosa buona e giusta, anche in previsione di apportare eventuali modifiche.




























4. Nel vintage chiamare un'imperfezione o un segno del tempo "difetto" è una bestemmia ! Di norma il prezzo dell'articolo è effettuato valutando una serie di fattori : il tessuto, la perizia artigianale del capo realizzato a mano, il brand e lo stato di usura soprattutto. Ma un maglione completamente tarlato o un abito pieno di strappi difficilmente verrà presentato all'interno di una boutique, come è giusto che sia.










5. Non desiderare l'articolo Vintage della tua amica : non lo troverai MAI uguale e se anche succedesse magari a te non starà bene :) . Un consiglio : cercane uno davvero adatto a te, ai tuoi gusti, alle tue forme, e se sei appena approdata sul Pianeta Vintage e non sai da che parte cominciare, se ti piace e c'è feeling, prova ad affidarti al negoziante, difficilmente ti deluderà.























5. La camicetta della nonna, il cappotto della zia o il trench anni '40 sono articoli da "Matusa" ? Ma che dite !? Per carità sono opinioni. Io credo che la questione essenziale sia come li abbini e ,lo spirito con il quale li indossi; ad esempio, hai mai provato ad indossare il maglioncino ricamato anni '50 con jeans e Louboutin ? Il chiodo anni '80 con la camicia a pois ? La giacca anni 60 a tre bottoni a quadri con la t-shirt stampata ?












6. Non temiate che il vostro abito Vintage appena acquistato possa sgretolarsi nelle vostre mani a causa del tempo: se hanno resistito sessant'anni perchè dovrebbe succedervi proprio adesso ? ( Bhè, se siete un supereroe che suda acido solforico, la questione cambia ).


















7. Pensate che il maglioncino in cashmere Ballantyne scozzese Vintage, il giubbino Barracuda anni '60 , la gonna plissè di seta siano troppo costosi considerando il fatto che siano datati ? Bene, la città è piena di negozi di Brand che copiano da decenni proprio questi pezzi, che invece sono originali, sfruttando le economie di altri paesi e risparmiando in costi di produzione e qualità. Se amate cestinare i vostri abiti solo dopo due o tre lavaggi, affar vostro, in tempi di crisi anche la nettezza urbana ha bisogno di lavorare.






















Nella speranza che questo breve elenco di semplici regole sia stato esaustivo ... Buon Vintage a tutti !!! :)

( special thanks My Loft Vintage credits)










lunedì 28 aprile 2014

Pigra, per essenza lei è pigra














Pigra, per essenza lei è pigra 

 veramente la pigrizia o i troppi chi o che cosa?











 in apparenza lei è felice

 è la più felice delle pigre











di tutte le materie è l'ovatta che lei preferisce

passiva, è pensierosa nella vestaglia di seta











 non sgobbona e tutti i bei ragazzi si usano

Lei se ne frega e "sculetta" con indolenza











Lei se ne frega e non si preoccupa minimamente di quello che gli altri pensano











Lei strappa le pagine di tutti i dizionari












 Lei ha solo qualche parola nel suo vocabolario











amore a terra e sonniferi, in altre parole lei si lascia andare...






















Je veux !











Non mi interessa che qualcuno mi spieghi cosa è bello e cosa non lo è.
Conosco bene ciò che mi interessa e quello che rimane indietro forse non mi serve neanche un po'.





























Accendo la Tv senza guardarla perchè ho mille cose da fare, pensare, devo scrivere una lettera e fare testamento, ma sento cosa dice ?
Niente. 
Di qualsiasi cosa tratti è tutto confezionato e preparato perchè mi possa piacere. Perchè scarti il regalo che è stato scelto per me.








Prendo la borsa, il cardigan, un calzino diverso dall' altro,scarpe comode tacco un centimetro e la prima cosa che faccio è guardare il cielo.
Di che colore è oggi ? C'è qualche nuvola ? Sarà più veloce di me a cambiare umore ?








Io voglio sentire che amo quello che faccio, voglio trovare il pane ancora caldo, guardare la gente mentre pensa, sorridere ai cani che mi fissano, camminare veloce per il piacere di farlo, senza nessuna fretta.







E' così che voglio avere a che fare con qualcuno. Senza barriere o presentazioni, perchè io dimentico sempre il nome di tutti, ma gli occhi mai. E non avrò soluzioni, ma posso voler diventare quello che sono.






Non regalatemi mai fiori recisi, puzzano di morte. Voglio trovarli con le radici nella terra oppure dipinti , stampati , verniciati sul muro, sopra i manifesti elettorali dove cambiano solo le facce, fiori con i petali uno diverso dall'altro disegnati con il pennarello sulle mani dei bambini.







Sapevo già tutto quello che mi serve. Ma spesso dimentico i capitoli importanti. 
Certi settimanali dovrebbero pagarci per essere letti, certi libri potevano risparmiarceli, la maggiorparte dei programmi è solo inquinamento elettromagnetico.







Qualche film io lo mangerei. Ma la vita è più significativa di qualsiasi capolavoro artistico.
Io voglio avere voglia di rimanere qui, e se mi passerà, allora me ne andrò via.







Oggi non è un giorno qualunque, oggi io voglio sentire che ci sono. 
Devo urlare ?
Forse invece non dirò niente di importante.
Ho fatto colazione, devo lavarmi i denti, poi mi rollerò una sigaretta e porterò via la spazzatura vestita da regina.






























Su una delle mie rose è caduto un pallone. Ha dei rami troncati ma è ancora viva.
Voglio assicurarmi di conoscere le cose per quello che sono , senza perdere tempo, senza contraffazione.










Non sempre amo il mio lavoro. 
Oggi ad esempio lo detesto. 
Dover fare i conti con concetti come "tendenza", "moda", "immagine" a volte è come dover mangiare per forza una torta a più strati che sa di plastica.








Io la lascio lì. Non mi va.
Ci sono le persone. Quello che hanno da dire. Tutto ciò che posso davvero capire e sentire è racchiuso in pochi gesti. Voglio davvero che sia tutto un gioco.